martedì 23 settembre 2008

[I]


Una carezza al mondo...

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“Hai pensato mai di colorare queste pareti?”

egli domandò.

“No,mai. Perché?”

ella rispose.

“Colore,colore…qui ci vuole colore!”

“Colore?...e se un giorno, entrando in questa stanza, tu dovessi non rallegrartene più?Cosa dovrei fare allora?”

Chiese con affettuosa innocenza.

Egli emise un sibilo interrogativo. Rizzò ancor di più la schiena e, così slanciato, fiero e teso come la corda di un violino, le sue energie parvero tutte confluire in quella domanda. La mano destra carezzava il mento ed, infine, le sue dita volarono nell’aria schioccando. Nei suoi occhi una luce vivace accese il suo sguardo aperto. Sorrise e rispose.

“O bé…a quel punto abbatteremo queste mura e ne innalzeremo di nuove!!”

Iniziò a gesticolare teatralmente simulando la folle idea.

Ella rise di gusto e tutto il resto del corpo rise con lei.

“Tu sei matto.”

“Che ne pensi di questo rosso?”

Egli le mostrò la tavolozza ed i suoi occhi rimasero puramente conquistati da quella particolare alchimia dei colori. Tuttavia, l’incantevole fascino si dissipò facilmente ed i suoi occhi non ebbero più davanti una visione fatata, ma poterono analizzare la questione con la forza del pensiero. Il rosso che l’uomo le indicò non la convinse, piuttosto, le suscitò spavento.

“Oh…lo trovo poco adatto. Mi dà l‘aria di un amore sulla via del tramonto… Sembra un amore sul punto di svanire…”

“Amore che svanisce?...Per carità!Allora non parli di amore!L’Amore non svanisce…fiorisce e, come dici, può tramontare,ma non svanire!. Una volta tramontato si assopisce teneramente in un angolo del cuore e sonnecchia languidamente,ma è sempre pronto a risorgere…no,no…non svanisce proprio…” cominciò a scuotere la testa in segno di disaccordo.

Sicché egli apparve scontento dell’amante. Seguitò in quel nevrotico gesto del capo.

La donna mite abbassò lo sguardo sconsolata per quell’indiretto rimprovero, ma al contempo incantata da quelle parole, sulle sue gote apparve un leggero rossore, che acquistò maggiore intensità nonostante la leggerezza per via della sua pelle bianca, e dalla sua bocca uscì una sorta di timida preghiera.

“Perdonami…come hai ragione!”

“L’Amore è un fuoco greco.”

Egli sentenziò.

Dopo qualche secondo di silenzio meditativo, la donna candidamente gli rivolse un complimento.

“Come è piacevole ascoltarti. Mi insegni sempre nuove cose…”

“Ti sbagli.”

“Perché?”

“Come fai a non accorgertene?Tutto ciò che dico lo attingo spudoratamente da te.”

“Ma che dici?”

“Verità. Il mio Amore si nutre del Tuo. E nulla più.”

“Sul serio?”

“Assolutamente.”

“Allora sono molto arrabbiata con te. Si,sei uno spudorato.”

Una vena scherzosa attraversò le sue parole. La sua voce risuonò bambinesca e cristallina e questa musica bastò a conquistare l’uomo che, colto da un calore nuovo, impacciato come un bimbo le prese una mano cominciando a carezzarla lievemente gustandone ogni particolarità, soprattutto l’azzurra e languida venatura che la percorreva. Alzò infine gli occhi docili ,ma furbi, portandoli sul viso dell’amante.

“Si…lo sono. Ma non volermene,te ne prego. Dopotutto, mi limito ad ubbidire a Lei, a studiare avidamente e ripetere superbamente la lezione della mia Maestra come un bravo e volenteroso e ambizioso scolaro…sperando unicamente in un Suo elogio ed in qualche carezza incoraggiante.”

Ella sorrise mentre l’uomo giocava con la sua mano in un turbinio di carezze. Divertita dalla situazione e visibilmente lusingata seguitò con quel delizioso gioco e lanciò una proposta.

“D’accordo…allora,ti impartisco una nuova lezione: Perché non lasciamo queste pareti bianche? A mio parere in nessun colore all’infuori di questo si può identificare l’Amore…”

“Ahimè…a quanto vedo ho ancora tanto da imparare…”

“I colori stanno bene sulle tue tele… lì danno il meglio di loro…vivono. Qui,su queste pareti,che vita avrebbero?”

E rimasero così, a fissare i colori di quelle tele, scrutandone un’immortalità che il tempo non avrebbe mai concesso a quelle pareti…

3 commenti:

eka23 ha detto...

Hellooo!!=) E come sempre sai stupirmi con il tuo modo di scrivere impeccabile.Hai reso piacevole un momento che può sembrare banale,ma in realtà non lo è,in quanto sei riuscita a dare un significato profondo,a un gesto come dipingere una parete.E poi i protagonisti sono due innamorati,il che è dimostrato dalle paroli dolci che usi,da quale si percepisce la purezza e l'ingenuità di un'amore appena sbocciato!=) kiss!!!

Roberta ha detto...

Cara Mary l'altra volta non sono riuscita a lasciarti il mio commento,ma oggi eccolo qui! Il tuo racconto mi ha lasciata senza parole... è fantastico! Il tuo talento nello scrivere è davvero evidente,in quanto le tue frasi chiare e piacevoli hanno modo di rapirti nella storia del racconto con piena immedesimazione... sei una grande Mary!!! ti voglio bene
Roberta

* DANIELE PASSERINI * ha detto...

Davvero delicato e intenso.
Leggere questo racconto è stato come tirare un bel respiro profondo, la schiena sopra un prato fiorito, gli occhi a spasso tra l'azzurro e qualche sbuffo di nube. Grazie.