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domenica 7 dicembre 2008

La bellezza di un diario


"Chi tiene un diario ha il vantaggio di rendersi conto con tranquillante chiarezza dei mutamenti ai quali è incessantemente soggetto, mutamenti che beninteso si credono, si intuiscono e ammettono, ma d’altro canto inconsapevolmente si negano ogniqualvolta si tratta di ricavare speranze o tranquillità da una siffatta ammissione. Nel diario si trovano le prove del fatto che abbiamo vissuto, osservato e scritto osservazioni magari in condizioni che oggi sembrano intollerabili, che pertanto questa destra si è mossa come in questo momento cui, è ben vero, siamo più esperti perché abbiamo la possibilità di abbracciare con lo sguardo la situazione di quel tempo, ma, appunto per ciò, dobbiamo riconoscere tanto più quanto sia stata impavida la nostra aspirazione di allora, la quale si conserva nonostante tutta l’ignoranza."
[Fran Kafka, Diari 1911]

Benchè mi sia balenata in testa -una miriade di volte- solo l'idea di tenere un diario, la mia accidia (perchè di questo si tratta. La mia non è pigrizia) me l'ha il più del volte impedito, sia pur per la mia scarsa volontà, sia per il mio terrore della morte. (un diario è ciò che di più intimo esiste. L'imbarazzo di chi potrebbe leggerlo...ahi,ahi)
Tuttavia me ne rammarico...e penso assiduamente a scrivere un diario senza mai concretizzarlo.
Ma desidero, almeno in parte, sconfiggere la mia accidia e, in virtù di ciò, almeno pubblicare qui il diario della mia gita a Praga...